Quel giorno dimenticato

boom2chile1973

Passato il pericolo “buchi neri” di ieri, tanto enfatizzato da tutti i media, ci ritroviamo catapultati in una data che fa storia da se..”11 settembre”..

Anniversario dell’attentato alle torri, per un giorno televisioni, giornali, radio rispolverano filmati e fotografie, mentre i tg riportano le classiche commemorazioni “Made in USA” con manifestazioni oceaniche, dichiarazioni di guerra a fantomatici capi-terroristi e messe per le strade.

A parte tutte le versioni sull’avvenimento, circa 3000 persone sicuramente innocenti hanno pagato con la loro vita l’odio tra i popoli o chissàquali interessi economici…

Basta spostarci soltanto 35 anni fa, in un altro infausto “11 settembre” e ritrovare ancora gli americani, questa volta in veste di aggressori..

Ci troviamo nel Cile guidato da Salvador Allende, presidente democraticamente eletto, mentre si trova all’interno della Moneda sotto il fuoco dei generali “golpisti”. Il colpo di stato voluto dagli Stati Uniti è guidato dal generale Pinochet con l’obiettivo di rovesciare il governo socialista di Allende.

Il presidente pronuncia il suo primo discorso alla radio:

“ In ogni caso, io sono qui, nel palazzo del Governo, e resterò qui difendendo il governo che rappresento per volontà del popolo”.

Ancora dal palazzo presidenziale, dove Allende è trincerato con i suoi collaboratori:

“Non darò le dimissioni. Denuncio davanti al Paese l’incredibile atteggiamento di soldati che mancano alla loro parola e al loro impegno. Faccio presente la mia decisione irrevocabile di continuare a difendere il Cile nel suo prestigio, nella sua tradizione, nella sua forma giuridica, nella sua Costituzione”.

Poco dopo, rimasto senza alcuna difesa, pronuncia il suo ultimo discorso alla radio e con l’ultimo colpo rimasto si uccide, “Proprio come ha promesso ai militari infedeli. Si uccide perché non intende dargliela vinta”.

In quel 11 settembre 1973 il Cile conobbe l’orrore della dittatura mentre con Allende finiva il sogno di democrazia e solidarietà di cui lui stesso fu portavoce. In tutto questo troviamo lo “zampino” della CIA e del governo statunitense, preoccupati dall’ascesa di un socialista al potere e dai suoi propositi di riforma dello stato cileno…

Adesso ditemi..Quanti telegiornali o giornali hanno ricordato questo giorno?

In quella fredda mattina morirono migliaia di persone, e altrettante durante le torture che seguirono..Perché nessuno le ricorda?Non sono anche loro persone innocenti colpite dall’odio? Perché nessuno ricorda il giorno in cui, proprio gli USA, si comportarono come invasori in uno stato straniero?

 

Per approfondimenti: ovviamente Wikipedia – Salvador Allende

Sul web ho trovato un filmato, girato da Ken Loach, dedicato proprio ai “due” 11 settembre…

Ken Loach – September 11, 1973

Luca

Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento     –   Salvador Allende

Questa voce è stata pubblicata in Blog e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.